Il costume da bagno è l’assoluto protagonista dell’estate. Comparso per la prima volta durante il periodo imperiale romano, indossato per la prima volta nella storia nel 1824 da Carolina di Berry moglie di Carlo Ferdinando di Borbone, (si trattava di un abito pesante e lungo, con calze e scarpe di vernice) e reinventato nel 1946 da due stilisti francesi, Louis Reard e Jacob Heim, questo indumento è diventato nel corso degli anni un capo a cui dedicare le stesse attenzioni che si prestano per un capo d’alta moda.

Costumi-da-bagno


Da lì in avanti la stoffa si riduce e si alleggerisce, ma il vero colpo di scena arriva il 5 luglio 1946: questa infatti è la data di nascita del bikini! Fino ad arrivare nel 2014 dove l’exotic glam contagia le collezioni femminili. Fiori e motivi etnici vengono esaltati da finiture high-tech, trafori a taglio laser, lavorazioni che permettono di scoprire il corpo.



I modelli? C’è un ritorno al reggiseno a fascia e slip a vita alta, comprese le coulotte contenitive per chi vuole mascherare qualche chiletto. Sempre abbinati a kaftani e parei.

Sul fronte dei tessuti per il beach wear dopo quelli resistenti ai raggi UV e al cloro sta per arrivare sul mercato quello che tiene alla larga le zanzare grazie all’uso delle nano-tecnologie. Da un’idea della italianissima Tessitura Taiana di Como.

Ed infine, anche l’onda del surf, con i suoi costumi da bagno fantasia, leggeri, ad asciugatura rapida, conquista la moda mare. E proprio un film dedicato al mondo del surf  – Peninsula – lancia un marchio tutto italiano, Xarifa, certificato Made in Italy 100%.





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