La Pigotta è simbolo dell‘UNICEF e, soprattutto, dell’impegno quotidiano che migliaia di volontari esprimono con entusiasmo da ogni angolo d’Italia. Ogni Natale la Pigotta, la bambola di pezza dell’UNICEF, “scende” nelle piazze italiane per combattere la mortalità infantile. In 14 anni l’UNICEF, grazie alla Pigotta, ha salvato oltre 1 milione di bambini nei paesi più poveri del mondo, ma c’è ancora molto da fare.

Pigotta Bambola Unicef


Anche quest’anno, quindi, la Pigotta torna durante il mese di dicembre 2013, in particolare nel fine settimana del 21/22- in centinaia di piazze di tutta Italia grazie all’aiuto di migliaia di volontari – per sostenere i progetti UNICEF salva-vita per milioni di bambini.



Le Pigotte sono realizzate a mano dai nonni, dai bambini, dai genitori, da intere scolaresche, ma anche da centri anziani e detenuti nelle carceri. La Pigotta dell’UNICEF è una bambola speciale perché contribuisce a salvare la vita di un bambino. Adottandola con un’offerta minima di 20 euro, infatti,permetti all’UNICEF di fornire vaccini, vitamina A, kit ostetrici per parti sicuri,antibiotici, zanzariere antimalaria e altri strumenti essenziali per la sopravvivenza dei bambini. Il focus per il 2013 sarà sulla lotta alla malnutrizione.

In questi anni gli italiani hanno ‘adottato’ oltre 1 milione di pigotte. Con il suo “cuore di pezza”, la Pigotta apre un cerchio di solidarietà che unisce chi ha realizzato la bambola, chi l’ha adottata e il bambino che, grazie all’UNICEF, verrà inserito nel programma di lotta alla mortalità infantile – ha dichiarato il Presidente dell’UNICEF Italia Giacomo Guerrera – ogni giorno muoiono 18mila bambini per cause prevenibili. Con l’adozione della Pigotta vogliamo arrivare a zero“.

Le Pigotte sono tutte diverse l’una dall’altra, per questo non è possibile sceglierla.

via | ilmondo.it





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