Sulle passerelle di Milano Moda Donna 2013 molti stilisti hanno proposto le ultime novità nell’universo fashion femminile. Anna Molinari per Blumarine ha studiato soluzioni sartoriali, colori tenui e femminilità più decisa, in bilico tra prêt-à-porter ed alta moda: molta maglieria che rappresenta una parte importante di questo brand ed anche un punto di forza.

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E parlano di altissima artigianalità, in stile haute couture, le lavorazioni di casa Fendi, una rilettura modernissima del DNA della maison. Tutto parla di manualità come le borse della nuova selleria, da chiamare per nome; grandi lavorazioni e grande coraggio per una collezione che guarda al futuro. Rielaborazioni digitali e moltiplicazioni di ricami, il futuro in casa Etrò è rappresentato così! Il passato nelle costruzioni dei capi iconici e audaci insieme: sotto troviamo la tessitura e la sua storia del tessuto, mentre sopra si scopre tutto il mondo digitale di oggi.



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E se il passato da trasformare e da arricchire è una delle ricchezze del made in Italy, da Iceberg c’è un rivoluzionario viaggio nell’archivio della maison ripartendo da una foto storica con il fondatore Giuliana Gerani: non dimenticare mai il passato per definire il futuro perché in fondo il bello della storia è che ridà un’entità, dà un’immagine per poter dire chi sei. Miuccia Prada, una delle cento donne più importanti dell’universo produttivo e creativo di grande stampo internazionale, propone abiti asimmetrici, artistici, decorati, sicuri in un allestimento un po’ cinematografico che solo lei, prima collezionista d’arte moderna in Europa, poteva concepire.

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La stessa sicurezza che si rivela in Donatella Versace a difesa di una  bellezza che a volte per la donna diventa una colpa, una donna che si ribella un po’ a tutto quello che è considerato dalla società “normale”. Chiara Boni invita alla mostra di Modigliani e mette su piedistalli donne che molto somigliano alle fanciulle del grande artista, proponendo solo un tessuto e a basso prezzo: si lava con facilità e non si stira, non prende pieghe, si mette in valigia senza alcun problema. Rompe gli schemi, taglia, sovrappone e gioca con le asimmetrie e irrompe in passerella, questo è il punk moderno firmato John Richmond, sfilata accompagnata dalla consueta folla di vip a caccia di flash.

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Janet Jackson fa capolino da Giorgio Armani, il re degli stilisti presenta linee essenziali e il taglio perfetto domina il nero. Da Ferragamo gli abiti si trasformano in moderne architetture del corpo e il marchio, celebre nel mondo, dà risalto agli accessori, resi irrinunciabili nel total look perché, diciamolo, è il dettaglio a fare la differenza. Maliparmi mixa suggestioni da tutto il mondo, mentre Vic Matié punta sullo stile contemporaneo. Gli anni ’70 trionfano in passerella da Maurizio Pecoraro, sobri i capi che si ispirano alla diva Anjelica Huston, domina il color biscotto. Strizza l’occhio alle sfumature del bianco Laura Biagiotti.





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